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LA BIRRA D'ABRUZZO

BREVE STORIA - SHORT STORY

La Birra d'Abruzzo fu fondata nel 1921, lo stabilimento (o meglio cio' che ne rimane) sorge ancora oggi nel comune di Scontrone, vicino alla allora stazione di Montenero Val Cocchiara. L'azineda, nei suoi quasi 10 anni di vita ebbe un notevole successo sia nel mercato locale che nazionale finche' non fu acquisita dalla Peroni con l'unico scopo di liquidare un pericoloso concorrente.

Nella fantasia modellistica la societa' e' invece ancora viva e vegeta, pur rimanendo di dimensioni modeste in modo da facilitare la riproduzione nel modulo che sara' diviso longitudinalmente in due parti, di cui quella che riproduce l'edificio sara' realizzata separatamente dato che non rientra nei 30 cm di profondita' della sezione del plastico interessata.

The Birra D'Abruzzo brewing company was incorporated in 1921; its brewery (better, the remains of the building) still stand today close to the Montenero Val Cocchiara station. The company enjoyed great success in its 10 years lifespan, unitil it was acquired by the italian brewery giant Peroni which quickly liquidated a dangerous competitor.

In the fictional free lance railway's world instead, the brewery is still alive and kicking, it kept being small as it is an issue to compress it so that fits in the module, which by the way will be longitudinally split as the layout in that area is only 30cm deep.

 

EDIFICI - STRUCTURES

Lo stabilimento ha una forma rettangolare di circa 90 metri di lunghezza per 20 di larghezza. L'altezza varia a seconda delle sezioni e delle funzioni che si svolgevano. La struttura comprendeva anche le abitazioni degli operai e degli impiegati, come d'uso all'epoca.

Nella parte anteriore si produceva la birra, al piano terra vi erano i macchinari e l'imbottigliamento. Al secondo livello vi era la sala cottura ed i laboratori.

Nella parte centrale vi erano i locali per la fermentazione ed il raffreddamento del mosto.

La parte posteriore era adibita a deposito.

La produzione massima dello stabilimento era di 6000 Hl per anno.

The building is 90m long by 20m wide; its height differs due to the different funcions of the relative sections. empolyees' houses were included in the complex as was common practice at the time.

First section was where the actual brewing process took place, machinery was in the ground floor including the bottling machines. Boilers and laboratories were on the second level.

In the central frame the fermenting brew was processed and cooled.

The backside was a storage space.

Maximum production was 600.000 liters per year.

Lo stabilimento era raccordato alla ferrovia Sulmona Isernia presso la stazione di Montenero. In considerazione che per il plastico la linea Pescasseroli C. di Sangro si affianca proprio nelle vicinanze della stazione, mi sono preso la licenza modellistica di spostare raccordo e stazione su quest'ultima. Il modulo della Birra d'Abruzzo, separato del resto del plastico, mantiene invece la fedelta' al vero.

Mancando informazioni su come avveniva al vero il traffico, al momento ipotizzo che il merci raccoglitore Castel di Sangro - Pescasseroli consegni e prelevi carri due volte al giorno (in entrambe le direzioni a seconda della provenienza / destinazione del singolo carro); un'altra ipotesi e' quella che le merci arrivassero a Castel di Sangro e da qui fossero inviate al raccordo con una tradotta specifica, vista la breve distanza tra il raccordo e la stazione di Castel di Sangro, a similitudine di quanto avveniva tra Sulmona ed Introdacqua.

The brewery was on a spur of the Sulmona Isernia line, connected at Montenero Val Cocchiara station. Since the free lance line actually joins the Sulmona - Isernia a few hundred yards further down, I took the modeling licence to put both the brewery and the station on the free lance line for the layout. The module itself will replicate the reality when separated from the layout.

I do not have precise information on the traffic yet, at the moment the daily peddlers to and from Pescasseroli and Castel di Sangro will service the spur twice a day (in both directions according to origin and destination of the individual car); another way is to have all freight cars arrive and be stored at Castel di Sangro (10 km down the line) and then moved with a transfer run to the spur, like wat happened between Sulmona and Introdacqua.

 

PIANO BINARI - TRACK PLAN

Il piano binari riprende quello originale della fabbrica, cosi' come gentilmente fatto pervenire dalla Dott.ssa Iacobucci, vicesindaco del comune di Scontrone dove sorgeva la fabbrica.

La ex stazione di Montenero presenta il raccordo innestato direttamente sul binario di raddoppio e non presenta alcun tronchino di sicurezza. Questo induce a pensare che il binario di raddoppio fosse sufficiente ad isolare la linea quando i deviatoi erano posti per il corretto tracciato, e che lo stesso binario fosse in realta' poco utilizzato per le precedenze e gli incroci, anche perche' posto a breve distanza dalle stazioni di Castel di Sangro ed Alfedena.

Per renderlo anche funzionale all'utilizzo modellistico, sara' da valutare un piccolo tronchino di sicurezza lato Castel di Sangro (lato destro nel disegno) per far sostare un'evenutale macchina da manovra (gr 208) in modo da poter manovrare i carri durante la giornata secondo le necessita'. Questo aspetto necessita di ulteriori informazioni sulla struttura dell'edificio (attrezzatura e modalita' di carico e scarico dei materiali).

L'insieme del raccordo e dei binari di stazione hanno una capacita' teorica di 13 carri (5+5+3), tuttavia per ovvie ragioni di esercizio della linea, di solito non sostano piu' di 3 carri contemporaneamente.

The track plan follows the prototype as for a map of the 1920s provided as a courtesy by the Vice Mayor of Scontrone, the borough where the original site is.

The former station of Montenero has a peculiar track plan where the brewery spur is directly connected to the passing siding, without any safety turnout to isolate the mainline. This may allow to think that the passing siding was actually "the" safety track and that this was mostly used for shunting the spur rather than for mainline meets and overtaking, the latest could easily take place in the nearby stations of Castel di Sangro and Alfedena.

To make it functional to model operations, a short safety spur on the right side may be added for a small shunter in order to set the mainline. The complete track plan can be operated as an inglenook switching puzzle using the classic formula 3 cars on the spur, and five each on the passing siding and the mainline. (Meaning that the road engine will put and take away the cars from the mainline track) To accurately reproduce the brewery moves, however, more information is needed on how and where the cars were loaded and unloaded.

 

 

 

CARRI MERCI - FREIGHT ROLLING STOCK

I carri della birra sono un classico del modellismo ferroviario, nella "storia alternativa", la ditta possiede un numero limitato di carri merci col proprio marchio, immatricolati dalla Ferrovia Adriatico - Appennino, (poi Sangritana) i piu' vecchi, nel parco FS come carri privati i piu' recenti.

Il carro a lato e' di costruzione austriaca, al vero immatricolato da una birreria veneta nel parco FS, il carro al vero e' di fine '800 e realisticamente puo' essere usato in ambientazioni fino ai primi anni 60, specie se in servizio interno della allora Ferrovia Adriatico - Appennino.

Beer wagons are a classic of model railways, in the fictional free lance story, Birra d'Abruzzo owns a small number of branded insulated cars, the older ones registered in the Former Adriatico Appennino railway (later Sangritana), the newer ones in the FS.

The car on his row is from Austrian design, in the real world they were property of a venetian brewery and registered in the Italian State Railways. It was built around the last decade of the XIX Century and can be realistically employed up to the early sixties, especially if in internal service on the former Ferrovia Adriatico Appennino.

I carri utilizzati son carri isotermici (detti anche carri frigo), per mantenere stabile la temperatura del prodotto ed evitarne il congelamento (ricordiamo che d'inverno da queste parti si va spesso sotto zero). In questi carri le casse del ghiaccio sono quindi rimosse o lasciate vuote.

Brewery used insulated cars to avoid damamge from freezing (freezing is a real risk in the area) and keep the beer's temperature more or less stable. Ice bunkers were taken out or left empty.

 

MOVIMENTO MERCI - TRAFFIC

DATI GENERALI - GENERAL DESCRIPTION

Come tutti i birrifici presenta un traffico interessante sia in ingresso che in uscita. Al momento non ho documentazione precisa sul traffico e quindi usero' un modello generale, preso da riviste americane e tedesche, che danno molta importanza alla riproduzione di industrie.

In ingresso, la parte del leone la fanno i cereali, al vero questi provenivano dalla Germania, a questi si aggiunge il materiale da imballaggio (bottiglie, cartoni), che si puo' comunque ipotizzare arrivasse via ferrovia. Il combustibile era prodotto in loco nella torbiera, anche se si puo' ipotizzare in tempi piu' recenti qualche carro di olio combustibile.

In uscita, vi e' la birra, per la quale si puo' pero' ipotizzare che il 50% circa sia distribuita via strada al mercato locale; stessa cosa per gli scarti di lavorazione che in gran parte erano venduti come mangime agli allevatori della zona, ed in parte andavano in trentino.

Questo genere di traffico prevede quindi in ingresso carri tramoggia e carri chiusi per i cereali in sacco (luppolo) e materiale per imballaggio.

In uscita si possono ipotizzare, oltre ai carri isotermici di proprieta' o noleggiati, carri aperti o tramoggia (per il trentino che poi tornano in germania) per gli scarti di lavorazione.

All beer factories cater for interesting freight traffic, while waiting to get more info on the prototype traffic, I am going to use generic models taken from US and German model railway magazines which go deep in the details of the process.

Incoming traffic will be for the most part cereals, on the prototype they came all the way from Germany, packing material and bottles complete the list. Local brown coal was used for fuel even if it can be assumed use of fuel oil in later times. Hoppers and boxcars (for bagged cereals and packing stuff) can be used.

Outcoming traffic will be beer, even if more or less half of the production went to the local market on trucks; same things happen for the by-products which were sold as food to local farmes, or sent to Trentino. Insulated of reffers can be used for the beers, gondolas for the byproducts, (returning hoppers to germany can be loaded and sent to Trentino to avoid emplty cars traffic).

 

I treni saranno affidati a locomotive a vapore dei gruppi 851 (fino al 1940) e 940; dopo gli anni 70 a locomotive D343/D345, oltre a quelle della FRA.

Per la manovra e le tradotte si possono ipotizzare le 851, D143 e le 208.

Steam locos of classes 851 (before 1940) and 940later will haul the trains. From the mid seventies diesls as D343/D345, and FRA units will take over.

Shunting and transfer runs will be run by 851, D143 and 208.

DATI QUANTITATIVI - VOLUME OF TRAFFIC

Considerando una media di 110 ettolitri a settimana, si puo' ipotizzare il seguente flusso di materiale in ingresso:

  • Malto
  • Luppolo
  • Altri cereali
  • Olio combustibile
  • Bottiglie
  • Altro materiale da imballaggio

In uscita invece:

  • Birra in bottiglie (50%)
  • Scarti di lavorazione (40%)

Queste quantita' determinano, a seconda dell'epoca di ambientazione, il numero di carri movimentati sul raccordo, ipotizzando una consegna diluita nell'arco della settimana per non intasare il raccordo stesso.

With a base output of 11.000 liters per week, the traffic may be detailed as follows:

Incoming traffic:

  • Barley
  • Hops
  • Other cereals
  • Fuel oil
  • Bottles
  • Packing materials

Outbound traffic:

  • Bottled beer (50%)
  • By products (40%)

These quantities, according to the era played at the moment will determine the actual numer of cars that will arrive during the week at the brewery, of course not all together to avoid saturation of the spur.

 

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